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Migliori Carte senza Canone Annuale in Argentina

Confronta le carte senza canone annuale disponibili in Argentina. Scopri altre commissioni, premi, requisiti di utilizzo e principali vantaggi per trovare l’opzione più adatta a te.

Carte senza canone annuale disponibili in Argentina

Scopri le carte senza canone annuale attualmente disponibili in Argentina, confronta le opzioni e scegli quella più adatta a te.

LE NOSTRE SCELTE MIGLIORI

6 carte visualizzate

Canone annuo

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USDc · EURc

In sintesi

ARQ, in precedenza DolarApp, è un conto in dollari ed euro digitali per l’America Latina con una Mastercard internazionale collegata. Le conversioni avvengono al tasso interbancario senza margini nascosti, i saldi rendono fino al 4.5% annuo e la carta è disponibile in versione fisica o virtuale. Il problema: ARQ pubblicizza il cashback senza pubblicarne il tasso, e nemmeno il prospetto commissioni della carta è pubblico.

L’argomento di ARQ è il tasso di cambio, non la carta. Per chi vive in Brasile o in Argentina e viene pagato in dollari, convertire all’interbancario anziché allo spread di una banca vale più di qualsiasi percentuale di cashback. Detto questo, una carta venduta su un cashback impareggiabile ma senza tasso pubblicato è difficile da confrontare onestamente.

ARQ è stata DolarApp fino al rebrand del 2026; conti e saldi sono stati mantenuti. Opera in Messico, Brasile, Argentina e Colombia, e detiene i saldi in USDc ed EURc, che sono attività virtuali e non valuta fiat. In Brasile i servizi su attività virtuali sono forniti da D.A. Prestadora de Servicos de Ativos Virtuais, i pagamenti locali da Atlas Brasil Instituicao de Pagamento e i servizi di carta da Pier 5 S.A. de C.V. La ricarica avviene tramite Pix, CLABE, CVU o PSE a seconda del paese, ed è possibile ricevere pagamenti statunitensi via ACH e bonifico.

ARQ pubblicizza il cashback sugli acquisti con carta ma non pubblica alcun tasso sul proprio sito, sulla scheda dell’app store o sulle pagine di prodotto, quindi questa scheda non ne riporta nessuno. Separatamente, ARQ offre conti remunerati che pagano fino al 4.5% annuo sui saldi, insieme ad azioni ed ETF. Le conversioni tra valuta locale, dollari digitali ed euro digitali usano il tasso interbancario senza margine dichiarato. Esiste un livello di carta di credito Prestige con vantaggi aggiuntivi, anch’esso senza prezzo pubblico.

Canone annuo

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Fino al 0%

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USDT · USDC

In sintesi

Bitget Wallet Card trasforma un wallet self-custodial in una Mastercard spendibile presso 150 milioni di esercenti in tutto il mondo. Il suo plafond mensile a zero commissioni rimborsa gli oneri di cambio, ricarica e conversione sui primi $400 di spesa di ogni mese, che è proprio dove la maggior parte delle carte crypto guadagna in silenzio. Il problema: la carta è denominata in dollari statunitensi, quindi ogni acquisto in euro o sterline oltre il plafond comporta una commissione di conversione dell’1.7%, e non c’è cashback ricorrente.

La maggior parte delle carte crypto pubblicizza il cashback e lo recupera attraverso lo spread di cambio. Bitget ribalta lo schema: nessun cashback, ma un plafond mensile che rimborsa le commissioni stesse. Per chi spende meno di $400 al mese è uno dei modi più economici di spendere stablecoin. Oltre quella cifra, le carte che pagano cashback vero prendono il sopravvento.

Bitget Wallet Card viene emessa tramite l’app Bitget Wallet, che è self-custodial e separata dall’exchange Bitget; non serve un account sull’exchange. In Europa e America Latina la carta è una Mastercard emessa tramite Immersve e denominata in dollari statunitensi. Si ricarica con USDT o USDC dal proprio wallet e si spende quel saldo. L’attivazione costa 0.1 USD entro 72 ore dall’approvazione del KYC, oppure 10 USD dopo. La carta virtuale funziona con Apple Pay, Google Pay, WeChat Pay e Alipay. I limiti sono di 12,000 USD giornalieri e 150,000 USD annui.

Non c’è cashback ricorrente. Al suo posto, i primi $400 di spesa con la carta di ogni mese solare godono di un beneficio a zero commissioni: Bitget rimborsa le commissioni di cambio, ricarica e conversione su quelle operazioni sotto forma di cashback sul saldo della carta, con azzeramento il primo di ogni mese. I titolari di carta fisica e alcune promozioni ampliano il plafond. Al di sopra di tale soglia, spendere in dollari statunitensi resta gratuito, mentre gli acquisti al di fuori del dollaro comportano una commissione di conversione dell’1.7%. Alcune promozioni di lancio hanno pagato cashback reale in paesi specifici, ma sono temporanee e non un vantaggio permanente.

Canone annuo

0 USD

Tasso premi

Fino al 0%

Canone mensile

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USD

In sintesi

Takenos è un wallet dollarizzato per latinoamericani pagati dall’estero, e TakeCard è la sua carta Visa, emessa negli Stati Uniti. Il saldo del conto è il saldo della carta, gli acquisti in dollari statunitensi vengono regolati uno a uno e le altre valute usano il tasso ufficiale Visa senza ricarico. Il problema: una commissione dell’1% su ogni acquisto, $5 per la carta virtuale e carte fisiche solo in Bolivia ed Ecuador.

La maggior parte delle carte qui è pensata per chi detiene criptovalute. Takenos è pensata per i freelance in Argentina, Bolivia ed Ecuador che vengono pagati in dollari e vogliono spenderli senza che il sistema di cambio locale ne trattenga una fetta. Nessun cashback, ma nemmeno ricarico sul cambio. La commissione dell’1% per acquisto è il prezzo reale.

TakeCard è emessa negli Stati Uniti sul circuito Visa. Takenos è gestita da Global Flow S.A.U., un fornitore di servizi su attività virtuali registrato presso la Comision Nacional de Valores argentina. Il saldo Takenos è il saldo della carta, quindi non esiste una ricarica separata. La carta virtuale costa $5 e funziona con Apple Pay e Google Pay; quella fisica costa $20 più $20 di spedizione in Bolivia e $12 in Ecuador. Pur essendo prepagata, gli esercenti spesso la trattano come una carta di credito.

Non c’è cashback. Takenos compete sul tasso di cambio anziché sui premi: i pagamenti in dollari statunitensi vengono regolati uno a uno senza aggiustamenti di valuta, e le altre valute sono convertite al tasso ufficiale Visa del giorno dell’operazione, senza ricarico aggiunto. Il costo è una commissione fissa dell’1% su ogni acquisto, applicata a prescindere dalla valuta, più circa $5 per ogni prelievo ATM. Takenos pubblicizza un rendimento sui saldi del conto ma non ne pubblica il tasso.

Canone annuo

0 USD

Tasso premi

Fino al 2%

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ARS · USD · BTC

In sintesi

Lemon Card è una Visa prepagata gratuita di un wallet di criptovalute argentino, che paga fino al 2% di cashback in Bitcoin su ogni acquisto. Il suo tratto distintivo è locale: Lemon afferma che gli acquisti internazionali in valuta estera sfuggono alla ritenuta del 30% prevista dalla RG5617 argentina che le carte argentine ordinarie applicano. Il problema: Lemon non pubblica commissioni di cambio né di prelievo di contante, e la carta è solo argentina.

Per un argentino, evitare la ritenuta del 30% sulla spesa in valuta estera vale molto più di qualsiasi tasso di cashback di questo elenco. Quella singola particolarità fiscale è il vero prodotto di Lemon; il 2% in Bitcoin è un extra. Fuori dall’Argentina la carta non significa nulla, il che è esattamente il punto.

Lemon Card è una Visa prepagata. Il conto fa capo a Bay Treasure Caramel S.A., un fornitore di servizi su attività virtuali registrato presso la CNV argentina, mentre il conto di pagamento è gestito da Digifin S.A., che non è un istituto finanziario, per cui i saldi non sono depositi garantiti. La carta virtuale viene creata in pochi secondi e quella fisica è spedita gratuitamente, senza costi di gestione. È possibile impostare limiti di spesa giornalieri, controllare la spesa mensile e sospendere la carta. Il contante si preleva presso esercenti convenzionati e non agli ATM.

Il cashback è fino al 2%, pagato in Bitcoin, su ogni acquisto. I pagamenti superiori a 10,000 pesos danno inoltre diritto a biglietti per estrazioni mensili a premi su viaggi e tecnologia, che è una lotteria e non un tasso. Il beneficio finanziario maggiore non è nemmeno il cashback: Lemon afferma che gli acquisti in valuta estera sono esenti dalla ritenuta del 30% prevista dalla RG5617 argentina, quindi un dollaro costa un dollaro. A fronte di ciò non viene pubblicato alcuno spread di cambio né commissione di prelievo.

Canone annuo

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Tasso premi

Fino al 2%

Canone mensile

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ARS · USDT · BTC · ETH

In sintesi

Ripio Card è una Visa prepagata di uno degli exchange più longevi dell’America Latina, che consente di spendere direttamente dal proprio wallet Ripio, in criptovalute o in pesos argentini. Pagare in crypto restituisce il 2% in USDT, Bitcoin o Ether, la carta non ha costi di gestione e la versione fisica viene spedita gratuitamente. Il problema: pagando in pesos restituisce solo lo 0.5% e Ripio non pubblica commissioni di cambio né ATM.

Il 2% sulla spesa in crypto è cashback vero, non un rimborso di commissione, il che colloca Ripio davanti alla maggior parte delle carte di questo gruppo. La lacuna è la trasparenza: nessuna commissione di cambio o ATM pubblicata su una carta pensata per argentini che viaggiano e comprano all’estero, che è esattamente dove quei costi ricadono.

Ripio Card è una Visa prepagata: gli importi vengono prelevati dal saldo del wallet Ripio nel momento del pagamento, nella valuta selezionata, quindi il saldo deve esistere in anticipo. Le carte virtuale e fisica si richiedono nell’app, e quella fisica viene spedita gratuitamente. La carta virtuale copre gli acquisti online e i pagamenti tramite QR; quella fisica funziona presso qualsiasi esercente Visa e agli ATM, nei supermercati e nelle stazioni di servizio. Ripio opera in America Latina dal 2013.

Il cashback è del 2% pagando con qualsiasi criptovaluta detenuta su Ripio, accreditato in USDT, Bitcoin o Ether, e dello 0.5% pagando in pesos argentini. I nuovi titolari ottengono un tasso più alto per i primi 30 giorni: 4% sulla spesa in crypto e 1% in pesos. Ripio propone inoltre promozioni periodiche con cashback aggiuntivo presso esercenti selezionati. Poiché il tasso dipende dal saldo da cui si spende, il ritorno effettivo varia in base a come viene finanziato ogni acquisto.

Canone annuo

0 USD

Tasso premi

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Canone mensile

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+ 6 valute

In sintesi

belo Mastercard è una carta prepagata gratuita di un wallet di criptovalute argentino, che consente di pagare in pesos, dollari, USDT, USDC, Bitcoin o Ether e di scegliere quale saldo viene usato per primo. Richiederla e attivarla non costa nulla, non ci sono costi di gestione e la carta fisica arriva in meno di tre giorni. Il problema: è aperta solo agli utenti argentini, e belo non pubblica il tasso di cashback, la commissione di cambio né quella ATM.

L’attrattiva di belo in Argentina è spendere crypto senza convertirle prima e scegliere quale saldo finanzia ogni acquisto. Tenerla è davvero gratuito. Ma la pagina della carta ha smesso di parlare di cashback, che belo un tempo promuoveva con forza, quindi il vantaggio principale è oggi evitare costi anziché ottenere premi.

belo Mastercard è una carta prepagata emessa agli utenti di belo Argentina S.A., un fornitore di servizi su attività virtuali registrato presso la CNV argentina. Le carte virtuale e fisica si richiedono nell’app, e quella fisica arriva in meno di tre giorni senza costi. Il titolare stabilisce l’ordine in cui i saldi vengono utilizzati, e l’esercente riceve sempre valuta locale. È possibile prelevare contante agli ATM argentini e presso i negozi aderenti. La carta virtuale copre acquisti online, pagamento di bollette e piattaforme come Google Play.

L’attuale pagina della carta e il centro assistenza di belo non indicano alcun tasso di cashback, quindi qui non ne viene riportato nessuno. Vale la pena segnalarlo: belo ha lanciato questa carta nel 2022 promuovendo fino al 21% di ritorno, e analisi di terzi ripetono ancora quella cifra anni dopo. Né la pagina di prodotto di belo né il suo articolo di assistenza sui costi della carta menzionano il cashback oggi. belo pubblicizza invece un rendimento automatico sui saldi detenuti nell’app, anche in questo caso senza pubblicare un tasso su quelle pagine.

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