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Aggiornato per luglio 2026
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Bybit Card

#87
MastercardCripto
Carta Bybit Card

Bybit Card è una carta di debito Mastercard con commissioni contenute, sostenuta da un grande exchange, con costi di cambio bassi e un limite ATM elevato. Il 10% di cashback pubblicizzato richiede un volume elevato di trading o di spesa, la maggior parte degli utenti si ferma a un 2% con tetto molto stretto e i fondi restano custodial.

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Disponibilità

Disponibile oraIn arrivo

Tasso premi

Fino al 10%

Commissione FX

0.5%

Risparmi

Fino al 0% AER

Disponibilità

32 paesi

Bybit Card logoBybit Card

Tutto su Bybit Card

Carta Bybit Card

Vantaggi principali

Canone mensileNessuno
CashbackFino al 10%
Commissione FX0.5%
RendimentoNessuno
Commissione ATM2%
Valute6
Paesi supportati32

Offerte bonus

Nessun bonus attualmente disponibile.

Premi

2% di cashback
Punti premio Bybit

Pro

  • 2% di cashback su tutte le spese
  • Limite ATM elevato di 2,000 EUR al giorno
  • Sostenuta da un grande exchange

Contro

  • Custodial: i fondi sono detenuti da Bybit
  • Cashback con tetto di circa $5 al mese
  • Prelievi ATM gratuiti limitati a 100 € al mese
  • Oltre 100 €, la commissione ATM è del 2%
  • Commissione di cambio dello 0.5% sulle spese in valuta estera

Alternative a Bybit Card

FAQ

Domande frequenti

La Bybit Card è una carta di debito Mastercard che consente agli utenti idonei di spendere sia criptovalute sia valute tradizionali direttamente dal proprio conto Bybit. A differenza di una normale carta di debito bancaria, è collegata al saldo Bybit e permette quindi di utilizzare i fondi detenuti sull’exchange per gli acquisti di tutti i giorni online, nei negozi e presso gli ATM supportati. A seconda della regione è possibile spendere valute fiat supportate come l’euro insieme alle criptovalute idonee. Nei pagamenti in crypto, Bybit converte automaticamente l’importo necessario nella valuta locale dell’esercente al momento dell’acquisto, così l’esercente riceve un pagamento con carta standard senza accettare direttamente criptovalute. La Bybit Card è pensata soprattutto per chi già utilizza Bybit e vuole passare senza attriti dal trading alle spese quotidiane, senza dover prima trasferire i fondi su una banca. Per chi usa attivamente l’exchange Bybit, rappresenta un modo comodo di accedere ai propri saldi beneficiando al contempo di premi, promozioni e altre funzionalità disponibili nell’ecosistema Bybit.
Sì. Bybit è uno dei maggiori exchange di criptovalute al mondo e conta milioni di utenti a livello globale. La piattaforma adotta una serie di misure di sicurezza, tra cui la verifica dell’identità (KYC), l’autenticazione a due fattori (2FA), la verifica dei prelievi e il monitoraggio dei rischi, per contribuire a proteggere gli account e gli asset digitali dei clienti. Per gli utenti dello Spazio economico europeo (SEE), la Bybit Card è stata aggiornata per conformarsi alla normativa europea in evoluzione e alcuni servizi vengono ora erogati tramite entità regionali dedicate. Poiché la regolamentazione e la disponibilità della carta variano da paese a paese, le tutele applicabili all’account possono cambiare in base al luogo di residenza e ai servizi Bybit utilizzati. Come su qualsiasi piattaforma crypto, gli utenti restano esposti alla volatilità dei mercati e dovrebbero seguire buone pratiche di sicurezza, come attivare l’autenticazione a due fattori, usare una password robusta e non condividere mai le credenziali dell’account. Nel complesso Bybit è considerato un exchange consolidato, ma conviene sempre comprendere il quadro normativo e il modello di custodia applicabili nella propria giurisdizione prima di utilizzarne i servizi.
La Bybit Card funziona come una normale carta di debito, ma invece di essere collegata a un conto bancario tradizionale è associata al conto Bybit. Questo consente di spendere le valute fiat idonee e le criptovalute supportate ovunque sia accettata Mastercard, inclusi negozi online, punti vendita fisici e ATM supportati. Quando si effettua un acquisto in criptovaluta, Bybit converte automaticamente l’importo necessario nella valuta locale dell’esercente prima di completare la transazione. La conversione avviene in background, così l’esercente riceve un pagamento con carta standard mentre gli asset continuano a essere gestiti dall’app Bybit. Questa integrazione rende semplice passare dal trading alla spesa quotidiana senza dover prelevare manualmente i fondi su un conto bancario separato. Per chi già detiene asset su Bybit, la carta offre un modo lineare di utilizzare quei saldi negli acquisti di tutti i giorni gestendo tutto da un’unica piattaforma.
La Bybit Card merita considerazione per chi già utilizza l’exchange Bybit o intende tenervi parte del proprio portafoglio crypto. Essendo collegata direttamente al conto Bybit, permette di passare dal trading alla spesa senza trasferire fondi verso una banca o un altro fornitore di pagamenti. Questo la rende particolarmente comoda per chi opera attivamente in crypto e vuole accedere rapidamente ai propri saldi. Un altro vantaggio è il programma di premi. Bybit offre cashback, premi fedeltà e promozioni ricorrenti, che però possono variare da regione a regione e cambiare nel tempo. In Europa, per esempio, il programma di cashback è stato recentemente semplificato in un modello a percentuale unica, più facile da capire ma diverso dai precedenti programmi a livelli. Per chi fa già parte dell’ecosistema Bybit, la carta è uno dei modi più immediati per spendere le proprie crypto. Se però la priorità è la self-custody, il minor costo possibile o l’uso di più exchange, confrontarla con altre carte crypto può aiutare a trovare una soluzione più adatta.
La Bybit Card consente di spendere sia euro sia una selezione di criptovalute molto diffuse direttamente dal conto Bybit. Per gli utenti dello Spazio economico europeo, gli asset supportati comprendono attualmente BTC, ETH, USDC, EURC, XRP, MNT e GRAM, oltre ai saldi in euro. L’elenco degli asset supportati può ampliarsi nel tempo con l’aggiunta di nuove valute da parte di Bybit. Quando si effettua un acquisto in criptovaluta, Bybit converte automaticamente l’importo necessario nella valuta locale dell’esercente prima di completare la transazione. Gli esercenti ricevono un normale pagamento Mastercard e non devono quindi accettare criptovalute in prima persona. Chi detiene asset non supportati per i pagamenti con carta dovrà di norma convertirli in una valuta supportata all’interno del conto Bybit prima di spenderli. Conviene sempre consultare l’elenco aggiornato degli asset supportati nella propria regione, dato che la disponibilità differisce tra Bybit EU e gli altri programmi di carta globali.
Ricaricare la Bybit Card è semplice, perché è collegata direttamente al conto Bybit. Si può aggiungere denaro depositando criptovalute supportate da un wallet esterno, trasferendo le valute fiat idonee dove disponibili, oppure utilizzando i fondi già detenuti dopo aver operato sull’exchange Bybit. Una volta che i fondi sono disponibili sul conto, non esiste una procedura di ricarica separata per la carta. La Bybit Card attinge infatti ai saldi disponibili secondo le impostazioni di pagamento scelte, rendendo semplice passare dagli investimenti alle spese quotidiane senza trasferire denaro tra app diverse. I metodi di ricarica disponibili variano in base al paese e alla versione della piattaforma Bybit utilizzata. Prima del primo deposito conviene verificare quali valute fiat, metodi di pagamento e asset crypto sono supportati nella propria regione, così da scegliere l’opzione di ricarica più efficiente.
Sì. La Bybit EU Card offre un cashback illimitato dell’1% sugli acquisti idonei per la maggior parte degli utenti non VIP, senza tetto mensile né livelli di spesa. Il cashback viene accumulato sotto forma di Rewards Points, convertibili automaticamente nella criptovaluta preferita tramite la funzione Auto Cashback. Oltre al cashback standard, Bybit propone di tanto in tanto offerte promozionali per i nuovi titolari. Ad esempio, servizi in abbonamento idonei come Netflix, Spotify e ChatGPT possono dare diritto a un cashback del 100% una tantum durante il primo mese, nel rispetto dei termini e dei limiti del programma. Gli utenti VIP possono inoltre ricevere premi diversi a seconda del livello di membership. Se il cashback è uno dei motivi principali per scegliere una carta crypto, conviene verificare il programma premi in vigore prima di fare richiesta. Bybit aggiorna le proprie promozioni di tanto in tanto, quindi la percentuale standard e le eventuali offerte bonus potrebbero cambiare in futuro.
La Bybit EU Card non prevede canone annuo, commissioni di inattività né costi per l’emissione di una carta virtuale. Alcune operazioni comportano però dei costi. Ad esempio, i pagamenti in crypto sono soggetti a una commissione di conversione dello 0.9%, mentre gli acquisti in valute diverse dall’euro comportano una commissione di cambio dello 0.5% oltre al tasso applicato da Mastercard. I prelievi ATM sono gratuiti fino a 100 € al mese, oltre i quali si applica una commissione del 2%. Ordinando una carta fisica, la prima è gratuita, mentre le carte sostitutive costano attualmente 5 €. Vale inoltre la pena ricordare che le commissioni della carta sono solo una parte del costo complessivo: quando si spendono crypto, la commissione di conversione va valutata insieme al tasso di cambio applicato al momento della transazione. Nel complesso la Bybit Card ha un prezzo competitivo per l’uso quotidiano, soprattutto per chi spende prevalentemente in euro. Per chi viaggia spesso o paga in valuta estera, verificare in anticipo le commissioni di cambio e quelle sui prelievi ATM aiuta a stimare il costo reale della carta all’estero.
La Bybit Card è disponibile per gli utenti idonei che hanno completato la verifica dell’identità (KYC) e risiedono in un paese supportato. In Europa le nuove richieste vengono gestite tramite Bybit EU, mentre chi si trova fuori dallo SEE può avere accesso a un programma di carta diverso a seconda della regione. Per fare richiesta occorrono un account Bybit verificato e il rispetto dei requisiti di idoneità previsti dalla propria giurisdizione. Una volta approvata la richiesta è possibile ordinare una carta virtuale e, dove disponibile, una carta fisica. Attualmente Bybit consente una carta virtuale attiva e una carta fisica attiva per utente. Prima di fare richiesta conviene verificare che la Bybit Card sia disponibile nel proprio paese, poiché regioni supportate, funzionalità e premi possono differire tra il programma europeo e gli altri servizi globali di Bybit.
No. La Bybit Card è collegata all’account dell’exchange Bybit: gli asset usati per i pagamenti sono quindi detenuti in custodia da Bybit anziché in un wallet self-custody. Per usare la carta occorre mantenere fondi idonei sull’account Bybit, dove vengono gestiti secondo le procedure di custodia e sicurezza della piattaforma. Questo rende la carta particolarmente comoda per chi usa attivamente Bybit, poiché non serve collegare un wallet esterno né trasferire manualmente i fondi prima di un acquisto. Significa però anche che le chiavi private non restano sotto il controllo dell’utente finché gli asset si trovano sull’exchange. Se il self-custody è una priorità, occorre trasferire le crypto su un wallet non custodial, tenendo presente che quegli asset non potranno essere spesi direttamente con la Bybit Card. Per chi già opera e detiene asset su Bybit, il modello custodial offre un’esperienza di pagamento fluida. Chi preferisce il controllo completo delle proprie crypto potrebbe invece confrontarla con carte integrate direttamente con wallet self-custody.
Sì, anche se non tramite la Bybit Card in sé. Bybit offre diversi prodotti di rendimento, tra cui Bybit Savings, Staking e altri prodotti disponibili attraverso Bybit Earn. Permettono agli utenti idonei di ottenere rendimenti su criptovalute e stablecoin selezionate mantenendo gli asset sulla piattaforma. (⁠bybit.com) Questi prodotti sono separati dalla carta e hanno requisiti di idoneità, tassi di interesse e rischi propri. I rendimenti variano in base all’asset e al prodotto scelto e le percentuali possono cambiare nel tempo. Alcuni prodotti richiedono inoltre di bloccare i fondi per un periodo prestabilito, mentre altri offrono prelievi più flessibili. Per chi intende usare sia Bybit Earn sia la Bybit Card, è bene ricordare che solo i saldi disponibili possono essere spesi. Gli asset vincolati nei prodotti di rendimento in genere non possono essere usati per i pagamenti con carta finché non vengono riscattati sul Funding Account.
Sì. La Bybit Card supporta Apple Pay e Google Pay nelle regioni in cui il servizio è disponibile, permettendo di effettuare pagamenti contactless con smartphone o smartwatch anziché con la carta fisica. Una volta emessa la carta virtuale o fisica, può essere aggiunta a un wallet digitale compatibile se la funzione è disponibile nel proprio paese. (⁠bybit.eu) Bybit mette inoltre a disposizione una carta virtuale: gli utenti idonei possono così iniziare a fare acquisti online e pagamenti da mobile prima di ricevere la carta fisica. È particolarmente utile per chi desidera usare la carta subito dopo l’approvazione. Per chi usa regolarmente Apple Pay o Google Pay negli acquisti quotidiani, la Bybit Card offre un’esperienza di pagamento molto simile a quella di una carta bancaria tradizionale, dando al contempo accesso ai saldi dell’account Bybit.
Sì. La Bybit Card può essere usata ovunque sia accettata Mastercard, il che la rende adatta ai viaggi internazionali, agli acquisti online e alle spese in valuta estera. Le transazioni vengono elaborate nella valuta locale dell’esercente e Bybit converte automaticamente il saldo selezionato quando necessario. (⁠bybit.eu) Per i titolari europei, gli acquisti in valute diverse dall’euro sono soggetti a una commissione di cambio dello 0.5%, mentre per la conversione viene utilizzato il tasso di cambio Mastercard. Quando si spende criptovaluta anziché euro, prima del completamento del pagamento si applica anche la consueta commissione di conversione crypto. (⁠bybit.eu) Per chi viaggia spesso, la Bybit Card offre la comodità di spendere direttamente dall’account dell’exchange. Conoscere in anticipo le commissioni di cambio e di conversione crypto applicabili aiuta però a stimare il costo reale della carta all’estero.
Ottenere una Bybit Card richiede pochi passaggi. Per prima cosa si crea un account Bybit e si completa la verifica dell’identità (KYC) richiesta. Una volta verificato l’account e se la carta è disponibile nel proprio paese, la richiesta può essere inviata direttamente dall’app o dal sito Bybit. Dopo l’approvazione viene rilasciata una carta virtuale, utilizzabile subito per gli acquisti online e aggiungibile ai wallet digitali supportati. Dove disponibile, si può richiedere anche una carta fisica per gli acquisti in negozio e i prelievi ATM. La carta utilizza il Funding Account, quindi occorre assicurarsi di disporre di fondi sufficienti prima del primo pagamento. (⁠bybit.eu) Prima di fare richiesta conviene verificare che la Bybit Card sia disponibile nel proprio paese, poiché idoneità, valute supportate e funzionalità variano tra il programma europeo e quello globale di Bybit.
Per ricevere aiuto su account o carta Bybit, il punto di partenza migliore è l’Help Center ufficiale di Bybit, che comprende guide su verifica dell’account, attivazione della carta, pagamenti, cashback, limiti di spesa, depositi e risoluzione dei problemi. Se non si trova la risposta cercata, è possibile contattare il team di supporto Bybit tramite il portale di assistenza ufficiale oppure usare la live chat disponibile sul sito e nell’app Bybit. Per problemi legati alla carta, come transazioni rifiutate o cashback mancante, avere a portata di mano UID, ID della transazione e screenshot aiuta a velocizzare le verifiche. Risorse di assistenza ufficiali: * Help Center: https://www.bybit.com/en/help-center/ * Help Center Bybit EU: https://www.bybit.eu/en-EU/help-center/ * Invio di una richiesta di assistenza (UE): https://www.bybit.eu/en-EU/help-center/s/webform Per motivi di sicurezza, contattare Bybit sempre attraverso i canali ufficiali e non condividere mai password, codici di autenticazione a due fattori o frasi di recupero con chi dichiara di rappresentare l’azienda.
La Bybit Card è una delle opzioni più solide per chi già utilizza l’exchange Bybit. Essendo pienamente integrata con l’account Bybit, permette di passare senza attriti tra trading, detenzione e spesa delle crypto senza trasferire fondi su un’altra piattaforma. Insieme al cashback, al supporto per Apple Pay e Google Pay e a una gamma crescente di criptovalute supportate, offre un’esperienza comoda e tutto-in-uno per chi è già cliente Bybit. Non sarà però la scelta migliore per tutti. A differenza delle carte crypto self-custody, la Bybit Card richiede di mantenere i fondi sulla piattaforma Bybit e alcune operazioni, come la spesa in crypto o i pagamenti in valuta estera, sono soggette a commissioni di conversione. Se la priorità è il self-custody, commissioni internazionali più basse o programmi premi più ampi, un’altra carta crypto può risultare più adatta. Anziché concentrarsi su una singola caratteristica come il cashback, conviene confrontare la Bybit Card con le altre principali carte crypto su commissioni, premi, paesi supportati, modello di custodia e facilità d’uso. Scegliere la carta che corrisponde meglio alle proprie abitudini di spesa offre con ogni probabilità un valore più duraturo rispetto al puntare semplicemente su quella con i premi pubblicizzati più alti.